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Per non dimenticare chi ha ordinato l'EDITTO BULGARO (Silvio Berlusconi) e chi l'ha eseguito (IL CDA RAI nominato da tutto il centrodestra): «Quest’uomo lo hanno ucciso: è stato un ostracismo. Non c’è spiegazione per questo modo di agire. Il “Fatto” resterà come esempio classico nella storia della tv pubblica. La Rai cancellandolo ha perso di stima. A Biagi hanno teso un tranello, e parlo come amico di Enzo ma anche come uomo che conosce la realtà. La verità è che Biagi non era utile a qualcuno e quindi lo hanno abbandonato» Cardinale Ersilio Tonini in collegamento con la trasmissione «AnnoZero», ApCom 9 novembre
Free Burma!




























 


17 novembre 2008

Il clima di restaurazione politica procede spedito...



In questo post Michele Serra sdrammatizza e la mette sul comico ma io sono dell'idea che di comico c'è ben poco se si riflette su quanto c'è scritto:

Michele serra:
Il ritorno di Licio Gelli in tv conferma che il clima di restaurazione nazionale procede spedito. Non sono mancate le polemiche: un vecchio esaltato che inneggia alla repressione è un format che pareva cucito addosso a Francesco Cossiga. Perché glielo hanno tolto? Pare che al provino l'ex presidente della Repubblica sia stato scartato perché parlava ininterrottamente anche durante gli spot pubblicitari. Gli è stato preferito Gelli, che per giunta portava con sé sponsor che la televisione non aveva mai sperato di avere: fabbriche di esplosivo, ditte specializzate nelle riparazioni dei treni, pompe funebri, editori di dossier di tutte le epoche.
Anche il ritorno del grembiule nelle scuole, alla luce della ricomparsa di Gelli, assume connotati più chiari: era un omaggio alla massoneria, e si prevede che oltre al grembiule i bambini delle elementari dovranno indossare il cappuccio e tramare nei corridoi cercando di destituire il preside e sostituirlo con Fabrizio Cicchitto. Ma vediamo, oltre a quello di Gelli, quali sono gli altri grandi ritorni in vista.

Fez
Il ritorno del fez durante le riunioni del consiglio dei ministri ha suscitato qualche polemica. Ma il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, ha chiarito che indossarlo non è obbligatorio, e dunque le accuse di fascismo mosse da alcuni confinati a Ponza sono del tutto pretestuose.

Paludi Pontine
Verranno nuovamente allagate per permettere a Berlusconi, in omaggio al Duce, di bonificarle una seconda volta, erigendo Latina Due: una città modello con archi e colonnati in marmo bianco, come l'Eur, ma dietro la facciata neo imperiale una tendopoli della protezione civile per ospitare gli alluvionati. Il premier in persona ha assicurato che le tende avranno il videocitofono.

Quattro Novembre
Tornerà a essere festa nazionale. Alla parata militare sfileranno, tra gli applausi della folla, due nuovi corpi speciali: gli alpini assiderati e i fanti infangati, per un pittoresco revival della Grande Guerra. Si cercano volontari per ridare vita agli artiglieri mutilati. La “Canzone del Piave” verrà eseguita a Sanremo da Gina Lollobrigida e Sophia Loren, transennate dal genio civile.

Servizi deviati
Questo reparto speciale, riconoscibile per la caratteristica uniforme (una penna biforcuta infilata nel taschino), ha accumulato negli ultimi anni una quantità enorme di falsi dossier, depistaggi inevasi, testimonianze mendaci che ingombrano scrivanie e uffici. Per sveltire l'ingorgo burocratico, verranno rimessi in circolazione, anche in speciali edizioni per bibliofili, rilegate e numerate, cambiando i nomi per renderli attuali. Tra i primi, attesissimi titoli: “La moglie di Prodi era in via Rasella”, “Togliatti è vivo e si nasconde a Montecarlo” e “Massimo Cacciari non ha mai letto un libro in vita sua”.

Olio di ricino
Ha finalmente ottenuto il riconoscimento di prodotto Doc. Quello di prima spremitura verrà venduto insieme a una squadraccia che provvederà a somministrarlo agli acquirenti con l'apposito imbuto.

Tessere P2
I collezionisti attendono con ansia la ristampa della P2 card, che dà diritto a forti sconti per fughe in Sud America, parcelle di avvocati, acquisto di case editrici e quotidiani, elezione a presidente del Consiglio.

Caproni
La gloriosa fabbrica di biplani a elica avrà una seconda vita grazie alla Nuova Alitalia, che intende rilevare l'intera flotta dai musei e dai collezionisti privati. Il modello alimentato a citronella sarà impiegato sulla tratta Milano-Roma, a bordo solo il pilota e una hostess vestita come Alida Valli, i passeggeri seguiranno il volo da terra su un pullman. Tra le nuove tratte previste, il volo su Vienna e la Roma-Fiume. Il tradizionale lancio di volantini sarà sostituito dall'invio di esse-emme-esse.

Ognuno tragga le proprie conclusioni.
Fabio.
Fonte: Espresso





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permalink | inviato da lopinionedifabio il 17/11/2008 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



1 novembre 2008

Ecco l'Italia Berlusconiana... Regime? Ops, mi e' scappato..



In Italia, oggi, se parli di regime, di conflitto di interessi, di azzeramento culturale, di authority che non funzionano molti ti diranno che non è vero, che si esagera. Per riflettere vi invito a leggere questa amaca di Michele Serra:
Bisognerebbe trovare un neologismo per sostituire la vecchia e impropria parola "regime". Non è facile, perché la nuova parola dovrebbe riuscire a descrivere ciò che è quasi indescrivibile: per esempio, un presidente del Consiglio (per gli acquisti) che suggerisce agli imprenditori di non dare più pubblicità alla Rai, colpevole di dare “un’immagine deprimente della realtà”. Meglio dare i quattrini alle sue televisioni, più spensierate e ridanciane. Anche "conflitto di interessi", rispetto a una roba del genere, è una definizione vecchia e inadeguata. Perché ai porci comodi di carattere economico si somma una concezione del paese, dei cittadini, della società, semplicemente umiliante. Gente che va tenuta allegra, crisi o non crisi, come si fa con i bambini, perché continui a consumare e obbedire senza farsi distrarre da inutili preoccupazioni e malevoli dubbi instillati da artisti degenerati e media faziosi, che vanno puniti chiudendo i rubinetti. Una specie di riedizione orwelliana del «tutto va ben madama la marchesa», dell’ottimismo di regime (ops, mi è scappato). L’azzeramento culturale come obiettivo numero uno per garantirsi la docilità di massa. Dispero che esista qualche authority o qualche istituzione ancora in grado di dire quanto sia grave e offensivo che un premier che vive di pubblicità cerchi, abusando del suo ruolo, di danneggiare la concorrenza (tra l’altro, un’azienda pubblica). è uno scandalo. Ma forse anche la parola scandalo non è più adeguata...





15 ottobre 2008

Crisi economica: colpa del capitalismo? Straordinario Michele Serra da non perdere....



Alcuni sostengono che l'attuale crisi sancirà la fine del capitalismo, altri invece che il capitalismo non centra niente. Io non so se il capitalismo finirà o meno MA REPUTO ABBIA MOLTISSIME COLPE NELL'ATTUALE CRISI.
Vi invito a leggere una straordinaria AMACA di Michele Serra:

Si legge quasi ovunque (per esempio nell’intervista del Corriere alla figliola grande di Berlusconi) che "il capitalismo non c’entra niente" con crac e banche chiuse e manager felloni. Che siano stati dunque il comunismo o il socialismo o il pensiero greco o il giusnaturalismo, in forme subdole, a spingere metà del mondo a indebitarsi fino al midollo? Quale sedizioso boicottaggio, quale virus esterno ha condotto gli onesti, operosi, virtuosi Stati Uniti sull’orlo della catastrofe finanziaria, dimostrando che buona parte di una ricchezza puramente nominale era solo carta straccia?
Nelle ingenuissime, strenue difese delle virtù del liberismo, che di suo sarebbe buono e benefico, ed è stato deviato dalle intenzioni malvagie di poche cricche di mascalzoni (per altro in genere impuniti e ben liquidati), pare di risentire pari pari la patetica difesa che alcuni comunisti fecero del comunismo, in sostanza un’ottima idea applicata però maluccio o malissimo da despoti asiatici o burocrazie ottuse. Allo stesso modo il liberismo degli ultimi vent’anni viene considerato un’idea così brillante, così gagliarda, che non gli si imputa neanche ciò che proprio lui e solo lui può avere innescato, un capitalismo senza più alcun rapporto con la ricchezza prodotta dal lavoro, senza misura e senza controlli, senza etica e senza freni. Presto qualcuno dirà che Wall Street è in crisi per colpa dei sindacati.


Fabio..






20 luglio 2007

Michele Serra in un elogio a Di Pietro...








“Rischiamo di sparire perché siamo un piccolo partito, ma per noi è piùimportante fare gli interessi del Paese”. Sono parole di Antonio DiPietro, uno dei pochissimi leader politici impegnati nella battagliareferendaria.
Siamo così abituati a ragionare sui secondi fini, sugliscopi reconditi, sulle manovre astute, che subito cerchiamo di scoprirenelle parole di Di Pietro, per riflesso condizionato, dove sta latrappola. Possibile che un capo di partito voglia davvero anteporre gliinteressi generali alla sopravvivenza del suo particolare? Che cosa gliavranno offerto, che lui sa e noi non sappiamo? Quali vie d´uscita avràgià escogitato? Quali furbizie e quali calcoli ci saranno, dietro lesue parole? Poi ci rendiamo conto, quasi con angoscia, che non siamopiù capaci di una lettura ingenua (nel senso migliore del termine) diquello che ci circonda. Che non siamo più pronti ad accettare, nellapolitica e ovunque, quel tanto o quel poco di disinteressato e generosoche ancora c´è, che ancora accade. Oggi facendo torto a Di Pietro, ierie domani a un altro: ma facendo torto soprattutto a noi stessi, perchéragionando con questo perenne affanno decifratorio, questo sospettoammorbante, intorbidiamo prima di tutto la nostra coscienza. E dunque:io credo a Di Pietro. Credo che si stia impegnando per una causa giustaanche se a scapito del proprio partito.
 
Ps: Complimenti al Governo per la libarazione di Padre Bossi, sulle Pensioni, prima di esprimermi, aspetto il testo definitivo approvato dal Parlamento...



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