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Per non dimenticare chi ha ordinato l'EDITTO BULGARO (Silvio Berlusconi) e chi l'ha eseguito (IL CDA RAI nominato da tutto il centrodestra): «Quest’uomo lo hanno ucciso: è stato un ostracismo. Non c’è spiegazione per questo modo di agire. Il “Fatto” resterà come esempio classico nella storia della tv pubblica. La Rai cancellandolo ha perso di stima. A Biagi hanno teso un tranello, e parlo come amico di Enzo ma anche come uomo che conosce la realtà. La verità è che Biagi non era utile a qualcuno e quindi lo hanno abbandonato» Cardinale Ersilio Tonini in collegamento con la trasmissione «AnnoZero», ApCom 9 novembre
Free Burma!




























 


21 maggio 2007

CONFLITTO DI INTERESSI: Sartori in poche parole dice cosa succederebbe negli Stati Uniti se un Berlusconi si candidasse...

Da la Striscia Rossa leggo e pubblico questa frase di Sartori ricordando che la legge che sta per essere presentata in Senato ricalca la legge in vigore negli Stati Uniti e che berlisconi giudica illiberale.
«La tesi dei Berlusconi boys,Frattini in testa,è che nemmeno negli Usa nessuno è mai obbligato a vendere(se in conflitto di interessi).Ma non è così.Gli “ethic boards” non impongono alcuna vendita,ma impongono che l’interessato faccia una scelta tra patrimonio e carica politica.Se un Berlusconcino americano sceglie la politica,allora deve vendere.Se non lo fa è costretto a dimettersi»
Giovanni Sartori, Corriere della Sera, 12 maggio
Fabio.




permalink | inviato da il 21/5/2007 alle 14:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (38) | Versione per la stampa



14 maggio 2007

Mediaset acquista Endemol e di conseguenza molti Format RAI. Firma l'appello di Articolo 21 per salvare la Rai e leggi le motivazioni...

"Mentre la RAI langue in una profonda crisi gestionale, produttiva e ideativa, la concorrente Mediaset, di proprietà del leader dell'opposizione Berlusconi, macina utili a gonfie vele e marcia alla conquista dei mercati esteri. L'acquisto della Endemol da parte di Mediaset ,principale fornitore di format per RAI e per la stessa Mediaset, avviene proprio nel pieno della deleggittimazione del CDA di Viale Mazzini e mentre si avvia la discussione in Aula alla Camera della legge sul conflitto di interessi. Per la Telefonica spagnola la vendita di Endemol servirà a pagare il suo ingresso in Telecom Italia, mentre per Mediaset sarà solo questione di giorni!Articolo 21 segnala alle massime autorità di controllo, per le Telecomunicazioni e Antitrust,l'anomalia della situazione in cui si troverà ora il mercato multimediale italiano, a cominciare dall'intreccio inaudito tra RAI, Mediaset ed Endemol ( quest'ultima vanta contratti pluriennali con le due società televisive e, quindi, ne determina gran parte della produzione).Sul sito di Articolo 21 è già aperto un forum di discussione su questi temi.Articolo 21 proseguirà la sua battaglia perchè il Ministro dell'economia,Padoa Schioppa,proceda nell'azione di responsabilità verso i 5 consiglieri RAI, colpevoli di aver nominato Meocci a direttore generale,considerando questa come l'unica strada per ridare immediatamente alla RAI la propria autonomia gestionale e la possibilità di uscire dalla crisi. Perchè la RAI non sia spinta verso la liquidazione societaria, così come già accaduto per l'altra grande azienda pubblica, Alitalia!".

Chi ha a cuore questo argomento corra a firmare l'appello per salvare la RAI.... Clicchi per firmare l'appello, salvare la RAI e combattere lo strapotere Mediaset su ARTICOLO 21

Fabio.




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2 maggio 2007

L'Italia, con il centrosinistra al Governo torna in Serie A, secondo la graduatoria annuale di Freedom House, per la libertà informazione..

Ricordate RockPolitik di Adriano Celentano che, grazie al rapporto di Freedom House, denunciò l'Italia agli ultimi posti nella libertà di informazione? L'Italia si trovava tra i paesi parzialmente liberi anche per la situazione determinata dalla presenza al governo del più grande editore italiano, Silvio Berlusconi. Bene, quest'anno, se nel mondo la libertà di stampa nel mondo ha fatto segnare un declino, almeno l'Italia si è risollavata ed è passata da essere un Paese semilibero e un Paese libero grazie al cambio di Governo.  Il merito del 'ritorno in serie A' dell'Italia, secondo lo studio, dovuto soprattutto al risultato dell'ultimo voto politico che ha portato all'allontanamento dal governo dell'ex premier Silvio Berlusconi. L'Italia "era l'unico membro dell'Unione Europea ad apparire nella categoria dei Paesi 'parzialmente liberi' - si legge nel rapporto della Freedom House - l'Italia è stata promossa nel 2006 soprattutto in conseguenza della fine dell'incarico di presidente del Consiglio del magnate dell'informazione Silvio Berlusconi". La promozione è estremamente significativa, e ha un segno politico. "Tenendo conto del fatto che era l'unico Paese dell'Unione Europea ad avere un status di semi libertà di stampa - si legge nel rapporto - l'Italia si mette in mostra tra i Paesi che hanno fatto segnare miglioramenti nel 2006. Il rating del Paese era stato abbassato nel 2003 a causa dell'eccessiva concentrazione dei media e dell'influenza politica sui contenuti dell'informazione durante il governo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Non ho altro da aggiungere...
PS: Andando in home page e scorrendo i post si possono ancora votare i sondaggi sulle persone piu' carismatiche del centrosinistra fra DS, Margherita e società civile..
Fabio.




permalink | inviato da il 2/5/2007 alle 16:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa



24 aprile 2007

2 ottime notizie: giro di vite contro i reati ambientali e il 14 maggio il provvedimento sul Conflitto di Interessi approderà in Aula..

1) Giro di vite contro i criminali dell' ambiente!!! IlConsiglio dei Ministri ha approvato il Ddl eco-reati che contiene le disposizioni concernenti i delitti contro l'ambiente e dà la delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della relativa disciplina. Multe fino a 250 mila euro e carcere fino a un massimo di dieci anni, più le aggravanti. Alla base del provvedimento l'offensività del reato e la strutturazione dei reati a seconda del crescente grado di offesa al bene giuridico tutelato: dal pericolo concreto, al danno, fino al disastro ambientale. È lotta anche alle Ecomafie: introdotti i reati di associazione a delinquere finalizzata al crimine ambientale. Sono, inoltre, previste delle pene accessorie quali la confisca e la bonifica ed il ripristino dello stato dei luoghi.
Un ottimo provvedimento di un Governo che dalla finanziaria a questo provvedimento si sta dimostrando sensibile alle tematiche ambientali...
2) Il provvedimento sul conflitto d'interesse, attualmente all'esame della commissione Affari costituzionali di Montecitorio, approderà in Aula il prossimo 14 maggio. Lo ha riferito il presidente dei deputati dell'Ulivo, Dario Franceschini, al termine della conferenza dei capigruppo riunitasi per oltre un'ora."E' giunto naturalmente il momento di andare in Aula - ha detto Franceschini - e non ci sarà alcuna vicenda economico-finanziaria o qualche sorriso inedito e garbo in più a farci cambiare idea su un impegno preso con gli elettori". Finalmente sarà fatta una legge seria presente in tutte le democrazie del mondo...
Ps: Saluto con piacere l'arrivo il dl delega Amato-Ferrero con la conseguente abolizione della Bossi-Fini...
Ps1: Si può continuare a votare i sondaggi quì sotto sui leader del Partito Democratico, successivamente farò una sintesi dove ci saranno i più votati per un'ultimo sondaggio..
Ps2: Per domani Buon 25 Aprile di Resistenza a tutti!
Fabio.




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17 aprile 2006

Beppe Grillo pubblica una lettera (la sintetizzo),deve essere una delle priorità insieme al rilancio di economia e lavoro..ci riuscirà?è dura...

“ Può sembrare ingenuo e perdente fare del moralismo quando ci si confronta nel campo della politica, che è il regno del pragmatismo. Ma voglio lanciare ugualmente una sfida ai pragmatici chiedendo di verificare che cosa hanno ottenuto rispetto a quello che si sarebbe potuto ottenere con il semplice, rigoroso rispetto delle regole, che è soltanto uno dei tanti aspetti dell’etica.
Un Presidente del Consiglio amante dei paradossi ha chiesto una verifica della legalità delle elezioni. Una cosa che tutti hanno diritto di fare, tranne lui.
Perché sappiamo tutti che Berlusconi non può essere eletto. Lo dice una legge dello Stato (n. 361 del 1957) che prevede la ineleggibilità in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico. Sappiamo anche che quasi nessuno ha mosso un dito per impedirlo, anzi non se ne parla proprio più.
Eppure fino a qualche tempo fa l’argomento ogni tanto veniva ancora trattato: D’Alema, il 15.9.2000 alla Festa dell’Unità di Bologna aveva dichiarato che “Berlusconi, concessionario dello Stato, era ed è ineleggibile per incompatibilità; la decisione della Giunta per le elezioni è stata una finzione”.
Governava ancora il centrosinistra e il cuore dei legalitari si era aperto alla speranza. Ma quando, qualche mese più tardi, gli è stato chiesto perché non si era risolta la questione, ha incredibilmente risposto “abbiamo rispettato il voto di tanti milioni di italiani”.
Ho detto una volta che quando la Giunta per le elezioni ha interpretato quella legge sostenendo che concessionario delle TV era Confalonieri e non Berlusconi, in un attimo la Patria del diritto si è trasformata nell’Ospizio della idiozia. Quando D’Alema dice che Berlusconi è legittimato dal voto degli italiani deve essere reso consapevole che sta assicurando il profitto della vincita ad un baro.
Se un centometrista- come dice Moretti- parte 20 metri avanti agli altri viene squalificato anche se vince e lo stesso avviene se un atleta viene trovato positivo all’antidoping.
Soltanto nel nostro Paese è stato consentito al titolare del conflitto di interessi di dire di avere fatto lui una legge per risolverlo. Perfino in Thailandia, dove aveva vinto il clone di Berlusconi, la gente è andata in piazza e lo ha costretto a dimettersi.
Ci sono leggi in tutto il mondo che stabiliscono un limite al possesso delle televisioni, ma (dice Giuliano Ferrara) non sempre esistono leggi che stabiliscono che chi possiede una TV non può assumere cariche politiche. Non ci sono perché non servono, perché bastano il buon senso e le regole della democrazia.
E noi dobbiamo ascoltare costui, che possiede tre Tv e fa abusivamente politica da 12 anni usandole come un randello sugli oppositori, quando evoca lo spettro di leggi punitive e di inammissibili vendette? E dobbiamo davvero discutere tra noi se potrebbe essere sufficiente togliergliene una, magari sentendoci anche un po’ in colpa?
Ma con quale spudoratezza si può parlare di punizione quando viene semplicemente e finalmente ripristinata la legalità? vi siete trovati bene in questi anni in Italia? Cosa avete pensato quando i giornalisti liberi sono stati scacciati dalla TV e Mentana ha detto che si sarebbe incatenato se mandavano via Santoro? Avete sentito rumore di catene mentre intervistava il suo datore di lavoro in campagna elettorale?
E quando quel liberale di Berlusconi si arricchiva con le sue rendite monopolistiche sulla pubblicità, mentre il resto del Paese si impoveriva, non vi siete ricordati di quando un altro liberale (Adam Smith) bollava come infamia i privilegi concessi dalla monarchia inglese alla Compagnia delle Indie per condurre affari anche illeciti restando impunita?
Vi è piaciuto il crescendo di insulti ai giudici, in mezzo al crepitare delle leggi ad personam, culminato negli ultimi epiteti di “indegni” ed “infami”?
Se, come spero, non vi è piaciuto, se ritenete che in fin dei conti quella piccola parte dell’etica che è la legalità può in qualche modo rimediare a questo scempio, lasciate perdere le offerte di collaborazione, mozzate le mani tese che vi avrebbero strangolato se avessero vinto.
Cercate di essere sempre più credibili e magari smettete anche voi di candidare nelle liste elettorali persone con condanne definitive: non è accettabile che chi non potrebbe accedere ad un posto di bidello possa rappresentarci in Parlamento.
E da quando la miglior difesa è la difesa?
La scaletta che propongo sul conflitto di interessi è:
1) Berlusconi non può essere eletto in Parlamento in base alla legge vigente.
Se qualcuno sostenesse (ma vorrei sapere con quali argomenti) che questo è esagerato o, diciamo, non pragmatico, sono disposto a passare al punto
2) La nuova, vera, legge sul conflitto di interessi deve stabilire che nessuno può avere più di una Tv, e al punto
3) Chi ha anche una sola quota in una concessione Tv non può essere eletto in Parlamento.
Tenete conto che i punti 2) e 3) facevano parte del programma dell’Ulivo nel 1996. Coerenza vuole che oggi si rimedi alle incoerenze altrui.
Norberto Lenzi




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3 aprile 2006

Le AUTOSMENTITE lasciano spazio a una lettera che dovrebbe far riflettere tutti sul conflitto di interessi..NON VOGLIO ALTRI 5 ANNI COSI'...

Amico elettore, amica elettrice,grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l’obiettivo concreto di raddoppiare il mio patrimonio

( 2003             5,9 MILIARDI DI $ )

( 2004             10 MILIARI DI $ )

( 2005             12 MILIARDI DI $ )
 (Fonte: forbes U.S.A. novembre 2005) in soli 2 anni. Ecco come:

 1)      grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaste è aumentata del 3.8% (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro all’anno).

 2)      l’appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per potere utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane.

 3)      nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato solo 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaste, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell’anno scorso (Economist – London).

 4)      come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di euro dalla nuova legge sulla previdenza assicurativa, già con una serie di norme a mio favore ho incassato qualche centinaia di milioni di euro all’anno in più.

 5)       ho risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di euro (e con me hanno risparmiato mia moglie, mio fratello e i miei figli, tutti titolari di qualche fetta della mia grande redditizia torta).

 6)      uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un’impresa controllata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce dei contributi statali per il digitale terrestre (Washington Post).

 7)      il decreto salva calcio mi ha fatto risparmiare 240 milioni di euro, e la riduzione delle plusvalenze ( Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a Mediaste 340 milioni di euro.

Caro elettore, cara elettrice,tutti dicono che c’è crisi ma grazie a questo governo, ora io sono il  25esimo uomo più ricco del mondo. Pensa, nel 2001 ero solo il 48esimo! La crisi è chiaramente una menzogna dei comunisti.Ti chiedo il voto per altri 5 anni e così anche il nostro Paese potrà dire che un italiano è tra i primi 10 uomini più ricchi del pianeta.

 Forza Italia! La forza di un sogno!

 

                                                                                Silvio Berlusconi




permalink | inviato da il 3/4/2006 alle 15:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa



28 marzo 2006

PAR CONDICIO ? Ecco il principale Telegiornale delle reti Mediaset...

TG5: tempo complessivo in video dei principali partiti delle due coalizioni

Forza Italia 31,22%        DS       5,51%

AN              17,73%         Margherita 2,47%

UDC             2,09%          Rifondazione 2,01%

Lega Nord    1,62%           Verdi 0,31%

Fonte: autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

 TG5: interventi in voce dei due candidati premier

Berlusconi: 2ore 3minuti 11 secondi    25,54%

Prodi:          0ore 20minuti 24secondi    9,50%

Fonte: Centro d’ascolto dell’informazione Radiotelevisione
A chi legge i dati il giudizio....fabio.




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27 marzo 2006

Le autosmentite del lunedì, numero 10....e un piccolo sfogo...

Berlusconi:"Solo Napoleone ha fatto più di me "(11 febbraio 2006).
"Combatto il comunismo come Churchill combatteva il nazismo" (11 febbraio 2006).
 "Sono una vittima, mi sacrifico per tutti. Io sono il Gesù Cristo della politica "(13 febbraio 2006).
"Napoleone? Churchill? Gesù Cristo? Ma io non mi sono mai paragonato a nessuno: come al solito le mie parole sono state travisate" (25 febbraio 2006).

PS: in questi giorni si sta assistendo alla fiera delle menzogne sulle  tasse, dette centrodestra, ben spalleggiato dalle televisioni che controlla... è bene che chiunque sa che stanno mentendo smonti queste tesi inventate, parlando con la gente e rassicurandola, perchè ho la stessa paura di Romano Prodi quando afferma: "Nel 2001 hanno venduto un sogno e non l'hanno realizzato ora vendono paura"...
CHI GIOCA CON LE PAURE DELLA GENTE MI FA VERAMENTE  SCHIFO!

Scusate lo sfogo. Fabio.




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20 marzo 2006

D'Alema? Berlusconi bis? LE AUTOSMENTITE DEL LUNEDI'

D'Alema lo stimo. Se c'è una persona credibile a sinistra, è D'Alema (4 settembre 1999). D'Alema mi ricorda Benito Mussolini (26 gennaio 2000).
Non ci sarà nessun Berlusconi bis (17 novembre 2004).
Questa storia del Berlusconi bis mi pare una vera buffonata, e io non faccio il buffone (14 aprile 2005. Il 23 aprile nasce il Berlusconi bis).

PS: aggiungo una mia considerazione: chi si porta dietro la claque per farsi applaudire è veramente in un altro mondo rispetto al mio.....Spero finisca presto questo mondo falso e virtuale, chi guida l'Italia deve conoscere la realtà e non "pagarsi" il consenso... Professore, riportami nella realtà!!!... Fabio.




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4 febbraio 2006

PAR CONDICIO? DATI OSSERVATORIO DI PAVIA...

Ecco i dati con le presenze in video dei principali leaders politici dal primo al 20 gennaio....(Osservatorio di Pavia...):

Berlusconi(FORZA ITALIA)  27441 secondi    Piero Fassino (DS)       11255  secondi
Gianfranco Fini (AN) 6936  secondi              Massimo D'Alema (DS)  5840 secondi
Carlo Giovanardi (UDC)  3245 secondi         Romano Prodi (ULIVO)        4158 secondi
Roberto Castelli (LEGA NORD)2619secondi  Fausto Bertinotti(RIFONDAZIONE)3636secondi
Pierferdinando Casini (UDC)  2343 secondi  Antonio Di Pietro (IDV)     2950 secondi
Giulio Tremonti (FORZA ITALIA)2174secondi Francesco Rutelli (MARGHERITA) 2253secondi
Gianni Alemanno (AN) 972 secondi               Walter Veltroni (DS)          1762 secondi
Fabrizio Cicchitto (FORZA ITALIA)926secondi Pecoraro Scanio (VERDI)   840 secondi

Il totale di queste principali presenze fanno si che i secondi in video sono stati:
CENTRODESTRA:    46656 secondi di presenza in video
CENTROSINISTRA:   32694 secondi di presenza in video
E' questa la pari condizione sui media?fabio.




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2 febbraio 2006

PAR CONDICIO?

Oggi ho letto che l'ultima apparizione televisiva spetterà al Premier Silvio Berrlusconi...MA COME?!Ricordate nel 2001? l'ultima apparizione spettò sempre a Silvio Berlusconi e non a Rutelli nel famoso Porta a Porta del contratto degli italiani....
quindi a capo dell'opposizione (2001) o a capo della maggioranza (2006) il risultato non cambia: nelle televisioni, sia di Stato sia di Mediaset, è sempre lui che comanda..ALTRO CHE PAR CONDICIO.... Fabio.




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23 gennaio 2006

Cosa disse Berlusconi sul Conflitto di interessi nel 2001 conflitto di interessi....

Conflitto di interessi. "Il conflitto d'interessi sarà risolto nei primi cento giorni del mio governo" (5-5-2001). "Il conflitto d'interessi è una leggenda metropolitana" (19-12-2003). Una reale legge sul conflitto d'interessi, come esiste in ogni democrazia del mondo, non è stata ancora approvata....
Fortunatamente nel giugno 2007 verrà presentato il testo di legge del centrosinistra che attualmente è in Commissione. Il provvedimento, come dice IL SOLE 24 ORE, riguardarà anche i familiari quindi si va verso una buona legge degna di uno Stato democratico. Sperando che venga approvata al più presto!
Fabio.
Ps: chi vuol votare il sondaggio sulla coalizione basta cliccare quì a fianco....




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28 dicembre 2005

CHE DISGUSTO! Ora dovrà tacere..Peccato che non lo farà e i TG non daranno il risalto che merita..

''Questa storia delle leggi ad personam è un’infamia'', ha ringhiato Silvio Berlusconi nella agitata conferenza stampa di fine anno del presidente del consiglio. Puntuale, quattro giorni dopo, arriva la smentita. A fornirla sono le motivazioni della sentenza di assoluzione di fine settembre nel processo All Iberian depositate ora dai giudici milanesi.
Berlusconi e i tre manager Fininvest Giancarlo Foscale, Ubaldo Livolsi, e Alfredo Zuccotti sono stati prosciolti dalle accuse di falso in bilancio e false attestazioni alla società di revisione perché il fatto in esame non risulta più previsto dalla legge come reato. Il processo, iniziato nel 2000 come stralcio del precedente processo per finanziamento illecito al Psi di Bettino Craxi, (conclusosi con una condanna e poi un annullamento per sopravvenuta prescrizione) è stato in sostanza inficiato dalla legge sulla depenalizzazione del falso in bilancio votata nei primi 100 giorni del governo di centrodestra e ora difesa a colpi di fiducia nel dibattito sulla legge di riforma del risparmio.
Il Tribunale, si legge ora nella sentenza dei giudici milanesi, non è stato in condizione di potersi pronunciare «sulla sussistenza dei fatti di causa e sulla loro riferibilità soggettiva», ovvero su accuse e accusati, in quanto in ragione dell'intervenuta modifica normativa, il dibattimento si è arrestato alla fase delle richieste di prove del Pubblico ministero. Poi tutto si è dovuto arrestare: impossibile procedere contro un reato che non esiste. Peccato che a deciderlo sia stato l’imputato:SILVIO BERLUSCONI! Fabio.




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8 novembre 2005

LA LEGGE GASPARRI......

12/08/05.
Finalmente una bella notizia per le persone a cui sta a cuore il pluralismo dell'informazione, la Corte di giustizia comunitaria valuterà la conformità delle legge Gasparri. Come si ricorderà, sia l'Autorità garante della concorrenza, sia l'Autorità delle comunicazioni avevano in numerosi interventi e audizioni parlamentari sollecitato il Parlamento a rivedere la legge, in particolare quegli articoli che hanno consentito la proroga del sistema di iniqua distribuzione delle frequenze tutte a favore di Mediaset di proprietà della Famiglia Berlusconi...Da anni c'e' una concessionaria (EUROPA7) che attende di acquisire le frequenze ma questa legge illiberale l'ha impedito..IL TUTTO A DISCAPITO DEI CITTADINI CHE IN ITALIA NON HANNO LA POSSIBILITA' DI ESSERE ADEGUATAMENTE INFORMATI.
La risposta della Corte del Lussemburgo giungerà non prima di un anno. Nel frattempo, penso si debba riflettere non solo sui contenuti della nostra disciplina delle attività televisive ma anche sugli effetti che queste leggi, fatte per favorire il Presidente del Consiglio, producono sull'immagine europea del Nostro Paese. Ultima annotazione: se alla fine della vicenda giudiziaria i giudici dovessero dare ragione ad Europa7 condannando lo Stato al pagamento di un ingentissimo risarcimento, saremmo tutti noi a pagare. MA NELL'INTERESSE DI CHI? Fabio




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7 novembre 2005

Adriano Galliani...

29/07/05. CONFLITTO DI INTERESSI. Incredibile quello che sta accadendo in questi giorni nel mondo del pallone(uno dei tanti scandali), la Lega calcio sta trattando la vendita dei diritti televisivi, chi è il Presidente della Lega Calcio? ADRIANO GALLIANI. Mediaset e Rai si contendono questi diritti ma in Mediaset chi siede nel Consiglio di amministrazione? ADRIANO GALLIANI.
Il conflitto di interessi è l'unificazione in una sola persona di due poteri che il mercato prima di tutto, poi la logica e la decenza, vorrebbero separati.Solo che ripetere questa verità è diventato un patetico e inutile ritornello: l'aspetto più inquietante della faccenda, a ben vedere, non è tanto lo scandalo, quanto la totale assuefazione fino a trasformarlo in rassegnata routine,in uno dei tanti episodi avvilenti della anormalissima normalità italiana.
Che Galliani tratta(anche) con Galliani(Mediaset) la delicatissima questione dei diritti TV(Ci sono in gioco milioni di euro di incassi tra sponsor e ritorni di immagine), e quando parla con la Rai è pur sempre nell'inconcepibile status di concorrente che propone e concedente, in altra veste.
E' ripugnante che i due Adriano Galliani,quello del calcio e quello della TV,continuano a stringere affari,si spera che il Tribunale intervenga e giustizia sia fatta.
Questo è il primo capitolo di una serie di conflitti di interesse che trattero' nella anormalissima normalità italiana. Fabio




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