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Ecco come i politici "sfruttano" internet......

Prendendo spunto da http://canali.libero.it/affaritaliani/ sono andato a visionare i siti dei politici italiani. In testa alla classifica http://www.antoniodipietro.com/index.html che cura un blog ben fatto dove scrive post ogni 2-3 giorni, ha iscritto il suo partitio a Second Life e utilizza anche il web blog. Al secondo posto http://www.pecoraroscanio.it/ che aggiorna il proprio blog ecologista ogni giorno e tratta tematiche molto interessanti. E al terzo posto metto il ministro delle telecomunicazioni http://www.paologentiloni.it/. SSecondo affari italiani, oltre a questi 3 siti, ce ne sono altri degni di menzione; c'è da dire che gran parte dei ministri si affida agli spazi web istituzionali, freddi e anonimi se non addirittura mal aggiornati. Ma da citare c'è il sito di  Linda Lanzillotta, Massimo D'Alema si è anche informato su Second Life. Per il resto, in rete pullulano indirizzi di uomini politici che definire "artigianali" è eufemistico. Foto che sembrano estrapolate da lapidi marmoree, scelte grafiche improbabili, menu illeggibili, navigabilità difficoltosa. E pensare che alla Camera è nata addiruttura l'associazione degli "Amici delle nuove tecnologie". Tra i parlamentari val la pena citare qualcuno che se la cava degnamente: il Dl Dario Franceschini, ad esempio, il forzista Antonio Palmieri e soprattutto il diessino Gianni Cuperlo, che esce dal clichè dell'azzimata comunicazione politica con post e commenti frizzanti e decisamente "disallineati".  I leader invece? Silvio Berlusconi lascia fare ai suoi fans, mentre Romano Prodi ha un sito più bello a vedersi che a navigarsi.
Fabio.

Pubblicato il 6/4/2007 alle 14.36 nella rubrica POLITICA.

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