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Morti bianche in diminuzione ma sono ancora troppe...

Quando si parla di morte non ci si può mai rallegrare però il dato sulle morti bianche nel 2007 è in diminuzione. Sono già 500 i morti sul lavoro, se la tragica frequenza degli incidenti mortali nei luoghi di lavoro di questi primi sei mesi del 2007 dovesse mantenere lo stesso ritmo, il risultato di fine anno risulterà inferiore a quelli del 2005 (1.206 morti) e del 2006 (1.280). E attenzione: presto gli infortuni sul lavoro potrebbero diventare reati penali non soltanto per i dirigenti responsabili ma anche per le aziende. Qualcosa è cambiato, dopo gli anni del disinteresse. Non soltanto nell'attenzione dei mezzi di informazione, in buona parte dovuta al deciso intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Con l'insediamento del governo di centrosinistra sono subentrate anche alcune novità che hanno già prodotto i primi risultati: le nuove norme inserite nel "decreto Bersani" dal ministro del Lavoro, Cesare Damiano, hanno portato alla sospensione, tra il 12 agosto 2006 e il 31 marzo 2007, di 999 cantieri edili in cui gli ispettori ministeriali hanno rilevato situazioni irregolari. Tra gli altri, il risultato di questa nuova formula di attività ispettiva è stato di un aumento vistoso delle assunzioni regolari dei lavoratori con 94.000 nuovi iscritti all'Inail. Non si tratta di un fatto irrilevante per la sicurezza, perché il settore dell'edilizia è uno dei più martoriati e, guarda caso, il 22% degli infortuni mortali ha finora coinvolto operai al "primo giorno" di lavoro. Cioè lavoratori in nero regolarizzati soltanto dopo la tragedia. E con la legge finanziaria la norma che impone di denunciare l'assunzione almeno un giorno prima dell'inizio dell'attività (e non più entro il quinto giorno) è stata estesa a tutti i settori produttivi. Parallelamente è partita la revisione della legge degli appalti, perché le denunce dei sindacati (Fillea-Cgil in testa) hanno evidenziato come il meccanismo perverso del massimo ribasso e la berlusconiana trovata del "general contractor" favoriscano un'infinita e incontrollabile catena di subappalti che apre spazi a imprese che sacrificano la sicurezza dei propri dipendenti pur di accaparrarsi un cantiere. Ma la novità legislativa più importante è il Testo unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Speriamo arrivi in fretta!!!
Fabio.

Pubblicato il 26/6/2007 alle 13.52 nella rubrica ECONOMIA.

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