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Le differenza tra PD e PDL in politica estera? Berlusconi ci vuol far tornare in Iraq! ...E un illuminato Michele Serra sul ritorno ai valori della destra e della sinistra!


Ho sempre detto e sostenuto che Partito democratico e popolo delle libertà di berlusconi hanno una politica totalmente differente e oggi si è avuta la conferma anche in politica estera. Cosa ha sostenuto l''ex ministro della Difesa Antonio Martino? Ritiro dei soldati dal Libano e ridispiegamento militare in Afghanistan e in Iraq. AVETE CAPITO BENE, IL CENTRODESTRA VUOLE IL RITORNO IN IRAQ!!!
Con il centrosinistra si sono ottenuti tre risultati fondamentali in politica estera
1) Ritiro dall'Iraq e successo nella missione di pace in libano
2) la vittoria della moratoria sulla pena di morte grazie anche ai radicali
3) centralità della visione europea e non più filo-bush come il governo berlusconi
Ora questi pilastri sono messi in discussione dalla destra che ha un programma ttalmente diverso... Altro motivi per votare!

Ps: vi propongo un illuminato Michele Serra sulle differenza tra destra e sinistra.

Destra un po’ più pessimista e severa, e anche un po’ più vecchiotta. Sinistra un po’ più ottimista e speranzosa, e anche un po’ più giovane: i sondaggi (per quello che contano) dicono che il voto dei diciottenni è sensibilmente spostato a sinistra, come nei remoti anni Sessanta e Settanta. Destra un po’ più realista: Gianfranco Fini dubita che gli americani siano abbastanza liberi da pregiudizi per eleggere un nero alla Casa Bianca. Sinistra più propensa a illudersi: Obama, dice Veltroni, ce la può fare.
La campagna elettorale italiana, dopo un paio di decenni in cui il gioco delle parti era assurdamente invertito, finalmente ci restituisce un’idea di destra e di sinistra più vicina a come l’avevamo fisiologicamente conosciuta. Sono anni che sogno una destra severa e asciutta come quella che votava mio padre, piuttosto che la destra fanfarona e demagogica di Berlusconi. E sono anni che sogno una sinistra più ingenua e avventurosa, che parli di "futuro" e di "nuovo" senza paura di prendere le cantonate che toccano – inevitabilmente – agli illusi. A che serve la sinistra – nella storia – se non a illudersi che gli uomini (perfino Calearo) possano migliorare?

Pubblicato il 14/3/2008 alle 19.3 nella rubrica INFORMAZIONE.

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