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PACS, IL CARDINAL RUINI E CARLO AZEGLIO CIAMPI.....

22/09/05.
Tornando al precedente post, riguardante la proposta di legge sui PACS, volevo solo aggiungere che i diritti proposti dal centrosinistra entrerebbero in vigore solo dopo una convivenza certificata di 3 anni (lo dico per smentire chi semplifica...).
Se il Cardinale RUINI dicesse la sua su quanto devono e non devono fare i cattolici, nessuno avrebbe niente da ridire. Ma Ruini dice la sua su quello che serve e non serve "all'Italia", cioe' anche a me e a quanti (milioni di italiani) sono credenti e non praticanti o non sono credenti. Ne discende una ovvia, e molto irritante, conclusione: a Ruini non importa nulla della varietà di opinioni, di comportamenti e di stili di vita che la Repubblica è tenuta ad amministrare. Se gliene importasse alcunchè, Ruini si guarderebbe bene dal sovrapporre la sua morale, che è di parte, alle leggi dello Stato, che quando legifera legifera per tutti, non solamente per i cattolici praticanti. La mancanza di rispetto per l'autonomia dello Stato da parte della Cei non è (solo) un problema istituzionale. E', molto peggio, mancanza di rispetto per gli italiani non confessionali, e persino per gli italiani cattolici che ritengono, comunque, le leggi e la convivenza civile esclusivo appannaggio dello Stato. Quel politico di Governo, non importa se di destra o di sinistra, che dovesse, un giorno o l'altro, rispondere a Ruini ciò che gli va risposto, e cioè che sta mancando di rispetto agli italiani, avrebbe la mia riconoscenza. Ma non mi faccio troppe illusioni.
Grande invece Carlo Azeglio Ciampi, ieri, dopo aver letto l'intervento del Cardinal Ruini, ha ricordato la breccia di Porta Pia, quando il Papa re fu cacciato dal Quirinale e le truppe piemontesi sconfissero quelle papaline. HA SOTTOLINEATO LA DIGNITA' DELLO STATO LAICO..DAVVERO COMPLIMENTI PRESIDENTE! Fabio

Pubblicato il 17/11/2005 alle 14.31 nella rubrica LAICITA'.

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